Anffas Cinisello
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3 dicembre 2015: “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”

 COMUNICATO STAMPA

#INMYPLACE: prendi il mio posto?

“Hai mai pensato di prendere il posto di una persona con disabilità?”

Da Ufficio stampa FISH

“Il 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap lancia #INMYPLACE, una campagna per connotare la celebrazione in modo diverso, in modo che impatti più direttamente sugli atteggiamenti, spesso inconsapevoli ma sempre determinanti, delle persone comuni verso la disabilità.

La campagna si articola in diverse fasi. Nella prima fase, già condotta a termine, FISH ha promosso fra le persone con disabilità e i loro familiari una raccolta di storie personali, sintetiche ed efficaci, tali da essere ben comprese da chiunque, componendo un mosaico delle diverse realtà e connotazioni della disabilità (il pregiudizio, l’esclusione, la discriminazione, gli ostacoli e le barriere…).

Fin qui è stato facile. La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap unisce le principali associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari: le migliaia di storie di vita sono la risorsa e lo stimolo di concrete azioni da oltre vent’anni.

La raccolta delle storie è disponibile nel sito www.inmyplace.it

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Ed il messaggio a tutti è chiarissimo: “Hai mai pensato di prendere il posto di una persona con disabilità? Potrebbe essere un’esperienza illuminante e sorprendente. Scoprire che esistono barriere fisiche ma ancora prima atteggiamenti di paura e pregiudizio che ti escludono, ti marchiano. Ne usciresti con un punto di vista, qualunque esso sia, molto cambiato.”

Adesso l’ambizioso obiettivo è che il punto di vista possa essere vissuto e questo sarà possibile solo calandosi idealmente nei panni degli altri. Lo si può fare dal sito www.inmyplace.it con un semplice click “adottando” una storia – ma anche più d’una in giorni successivi – e condividendola sul proprio profilo Facebook o Twitter prendendo il posto del protagonista della storia.

Tutti possono partecipare alla piena riuscita dell’iniziativa, ma prima ancora per contribuire a modificare atteggiamenti e percezioni ancora troppo distorti.

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale per la Disabilità e ci si augura di poter arrivare a quella data con innumerevoli scambi di posto, per poter abbattere l’ostacolo più grande, quello della paura, dove, superatala, c’è un posto per tutti.”

Il nome Martina è vincente: l’esperienza di Martina T. , Martina A. e Cecilia

Condividiamo l’esperienza di Martina T. , Martina A. e Cecilia; preziose volontarie:

“Innanzi tutto il primo pensiero che ci salta in mente è quello di ringraziare, per prima la struttura per aver dato a noi la possibilità di fare questa esperienza, poi alle educatrici e agli educatori per averci insegnato ed accompagnato in questo piccolo ma intenso percorso e per ultimi ma non per importanza ai ragazzi che giorno dopo giorno ci hanno  trasmesso molto. Ci hanno fatto capire che le loro disabilitá non sono del tutto limitanti nella vita, perché nonostante tutto grazie ai vari progetti  che stanno affrontando insieme agli educatori imparano  ad essere autonomi, nei loro limiti , pronti per affrontare ciò che riserverà loro la vita. Ci è stato chiesto di fare una piccola relazione su come vedavamo la disabilitá  prima di questa esperienza e dopo e a dirla tutta non è molto semplice, però ci abbiamo pensato molto arrivando così a scrivere questo:“la disabilitá è un mondo parallelo dove le persone che ne hanno una imparano con il tempo ad accettarla e a farne un pregio fondamentale per far fronte a ciò che li circonda. Questo pensiero è il nostro attuale perché prima avevamo un’idea opposta della disabilitá ovvero un pensiero di una persona che soffre e si auto-esclude dalla vita e che non reagisce ma aspetta che siano gli altri a farlo “vivere” , ovviamente siamo molto contente di aver scoperto che non è così e ancora grazie a tutti per averci permesso tutto questo !”

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L’esperienza di Giada

10363386_10205446054283763_5664798420334395734_nCiao sono Giada,

ho 17 anni e sono al 4° anno del Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Erasmo da Rotterdam. E’ ormai da alcune settimane che sono all’interno del mondo Anffas.
Ho conosciuto questa Associazione grazie a mia sorella che l’ha frequentata un po’ di anni fa, si era trovata molto bene e aveva partecipato anche a un viaggio a Parigi
insieme ai ragazzi con disabilità.
Quindi, visto che è finita la scuola, ho deciso di cominciare a dedicare il mio tempo libero ad altri.

All’inizio temevo di non sapermi relazionare con i ragazzi con disabilità e non sapevo come mi sarei dovuta comportare, perché si sa che ognuno di loro ha delle difficoltà e un modo di interagire del tutto individuale.

In realtà già dal primo giorno, tutte le mie paure e insicurezze sono sparite, ho conosciuto, durante questo mio percorso, tutor molto dolci e disponibili e dei ragazzi affettuosi che ogni giorno mi fanno sentire il loro affetto ognuno in diversi modi, con una stretta di mano, un sorriso, una carezza e perfino con poesie!

E’ un ambiente molto solare e gioioso dove tutti possono essere se stessi senza essere giudicati e sempre amati per quello che sono. Spero che la mia avventura da volontaria non termini questa estate, mi piacerebbe continuare a frequentare questo posto magnifico dove è possibile, non solo aiutare gli altri, ma anche se stessi migliorando sempre di più.

Ringraziamenti a tutta l’équipe che lavora per il nostro Centro DSA!

A tutta l’équipe che lavora per il nostro Centro DSA, va la nostra gratitudine per l’impegno profuso. Farà certamente piacere a tutti i componenti della stessa, leggere una delle e mail ricevute in questi giorni e che pubblichiamo volentieri con lo scopo di incoraggiarli e continuare nel loro prezioso lavoro.

L’e-mail così recita:

“carissimi amici, sabato mattina abbiamo saputo che Matteo è stato promosso ed è quindi ammesso alla seconda superiore dell’istituto tecnico industriale, senza alcun debito, il problema è sempre Inglese.

Inutile dirvi che gran parte del merito per questo importantissimo risultato è anche di tutti Voi. Il Vostro dedicarvi ai nostri ragazzi è quanto mai prezioso e la cosa bella è che loro avvertono tutto ciò!

A seguito della Vostra precedente e mail, vi informiamo quindi che anche per il prossimo anno, Matteo è intenzionato a frequentare lo “studio assistito” da Voi proposto. Grazie infinite per tutto e una serena vacanza a tutti Voi.”

Dai a Cesare quel che è di Cesare! Un riconoscimento ogni tanto fa piacere a tutti! Anffas Nordmilano – Cinisello

 

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Dodici anni dei Centri di Aiuto allo Studio a Cinisello Balsamo

Il progetto é nato nel 2002 promosso da Anffas Nordmilano, spinta dal desiderio di aiutare i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale, ad inserirsi nel mondo della scuola. Non voleva però creare un “ghetto”, ma, come già avviene nelle classi di tutte le scuole, voleva che l’aiuto fosse dato insieme a tutti gli altri compagni in un clima di serenità ed amicizia. Anffas, da subito, ha trovato pieno sostegno dalla Cooperativa Prima, dal Centro Culturale Cara Beltà e dagli oratori S.Luigi, S.Pio X, Sacra Famiglia, S.Martino, S.Eusebio, S.Pietro Martire. Da allora tutte le sedi accolgono bambini delle elementari, ragazzi di scuola media e studenti delle scuole superiori. Per noi volontari “lo studio è un’esperienza, imparare è un’esperienza, tutto il resto è solo informazione”.

Il progetto, per i primi due anni, è stato finanziato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Cinisello Balsamo. Tale sostegno, nel tempo, è terminato. Attualmente il gruppo procede grazie al volontariato, alla disponibilità delle sedi e a un simbolico contributo delle famiglie.

Con l’aiuto della Provvidenza, siamo diventati punto di riferimento per molti studenti e le loro famiglie, aiutandoli ad affrontare le difficoltà della vita facendo esperienze significative ed interessanti. La collaborazione con le scuole, poi, ha consentito di raggiungere positivi traguardi. Molti ragazzi sono proprio cresciuti con noi e continuano a venire per il piacere di stare insieme e alcuni di loro, se possono, si occupano dei più piccoli. Da noi non si studia soltanto, ma si cura anche la socializzazione, si favoriscono i rapporti amichevoli, si fa merenda insieme, si dialoga, non si è” numeri, ma persone”.

ALCUNE NARRAZIONI DEGLI STUDENTI

“Nei Centri di Aiuto allo Studio non sono stato aiutato soltanto a imparare a studiare, ma ad alzarmi al mattino con più gioia e con la consapevolezza che valeva la pena andare a scuola”

“Sono cresciuta, ora ho 17 anni, ma l’attenzione, l’accoglienza, l’amore vero per me, l’interesse per la mia vita che ho trovato, mi hanno aiutato a crescere e mi stanno aiutando ad affrontare una non semplice malattia. Ho dovuto lasciare l’equitazione con mio grande dispiacere, ma gli insegnanti del pomeriggio mi danno coraggio, conforto. Con il loro aiuto affronterò il brutto periodo che mi aspetta…”

“Nel professore che mi aiuta e che ringrazio tantissimo, ho trovato il papà che non ho mai avuto…”

“Mi alzavo al mattino a fatica, di malavoglia, non volevo affrontare una giornata noiosa a scuola, poi, nel pomeriggio, ho conosciuto insegnanti che mi danno fiducia, mi vogliono bene e si interessano alla mie vicende, allora tutto è cambiato…”

“Non volevo venire a studiare al Centro di Aiuto allo Studio, ma mia mamma ha deciso per me. Il primo giorno avevo il muso lungo e adirato con la mamma. L’insegnante del pomeriggio mi ha detto di provare, se non mi fossi trovato bene, era meglio ripensarci. Dopo le due ore di studio, ho detto a mia mamma di iscrivermi e ora sono proprio contento.”

“Quando sono giù di corda, gli insegnanti mi ascoltano con interesse, parlare di ciò

che non va, aiuta molto”

“Hanno capito cosa valgo e che anch’io ho delle risorse, mi aiutano a esserne consapevole e ad avere fiducia in me stesso”

“Sono cresciuta con i docenti dei Centri di Aiuto allo Studio, come posso non esprimere la mia gratitudine, regalando un po’ del mio tempo?”

“Da quando vengo in Anffas a studiare – sono dislessico e discalculico – ho risolto molti dei miei problemi. Prima i miei genitori, che lavorano tutto il giorno, erano costretti, date le mie difficoltà, a studiare con me. Ora sono aiutato dai docenti di Anffas, vado a casa contento e sollevato, non litigo più con papà e mamma. Ho avuto una bella pagella, ho più gusto ad imparare e nei laboratori, offerti da quest’anno, imparo che ho altre capacità, meno male…”

“Volevo lasciare la scuola, non ce la facevo più! Le mattinate per me erano un incubo. La mamma mi ha fatto conoscere il gruppo del pomeriggio, ho ripreso “grinta” e ora sto affrontando la quarta superiore…speriamo”

ALCUNE RIFLESSIONI DI VOLONTARI:

“è da più di dieci anni che faccio volontariato con gli studenti, è stato un incontro bellissimo con i colleghi e con i ragazzi e ringrazio chi mi ha invitato. Le poche volte che non posso andare, è come se mi mancasse qualcosa di importante. Dopo tanti anni mi piace più di prima e faccio continuamente esperienza che “il sapere si trasmette attraverso ciò in cui si crede”.

“Stando con i ragazzi mi sento viva e sono consapevole che il mio tempo è speso proprio bene!”

“Sono nuova, ho cominciato solo quest’anno il volontariato, ho esteso l’invito ad altre colleghe, stiamo lavorando proprio bene, stiamo diventando una bella squadra e siamo contente. Torniamo a casa soddisfatte, pensando a come possiamo aiutare di più i ragazzi a migliorare.”

BREVI PENSIERI DEGLI STUDENTI DSA IN OCCASIONE DELLA FESTA DI FINE ANNO DEL 28 MAGIIO 2015:

“Per me è piu’ semplice fare schemi”

“la musica è la mia passione, ben venga il laboratorio di musica”

“Per me è difficile concentrarmi”

“Per me è semplice studiare con i disegni”

“Per me è più facile studiare in compagnia”

“Per me è più facile studiare con le immagini e i colori”

“Per me la materia più facile è storia perché mi incuriosisce”

“E’ difficile capire le spiegazioni dei professori”

“Per me è facile fare i compiti con la musica”

“Per me è molto difficile svolgere i problemi di matematica”

“Per me è difficile scrivere gli appunti ordinatamente”

“Per me è difficile studiare inglese”

“Non riesco a parlare con i miei professori”

“Non riesco ad ascoltare le spiegazioni dei professori e prendere appunti nello stesso tempo”

“La scuola è bella per fare amicizia”

“Ho più difficoltà nell’orale che nello scritto”

“E’ difficile leggere a voce alta”

“Per me la scuola è un ostacolo”

 Vi condividiamo le foto degli studenti DSA durante la preparazione del buffet della festa di fine anno: